Tutta la voglia del Mondo

E’ notizia di ieri l’esonero dalla panchina del Novara di Attilio Tesser e del ritorno sulle spiagge della serie A di Emiliano Mondonico. L’esonero del primo è sintomatico di come nel calcio sia facile ragionare per sommi capi: Tesser ha portato in sole due stagioni il Novara dalla C1 alla serie A (dove la squadra piemontese non giocava da 55 anni) e quest’anno, con una formazione rattoppata alla bell’e meglio, è riuscito a raccimolare un magrissimo bottino adagiandosi lentamente sul fondo della classifica.
 
Certo, qualcuno dice che una scossa andava data all’ambiente, e quindi ben venga il cambio di allenatore: viene da chiedersi però come sia possibile pensare a un campionato competitivo con un undici che vanta ben pochi nomi di primo pelo, dove i rinforzi tanto attesi sono stati Mascara e Caracciolo, giocatori che, al momento, potrebbero essere riserve anche serie B.
 
Permettetemi però di applaudire al ritorno di Mondonico, finalmente, in serie A. Non mi piace parlare di favole, non mi piace scrivere di lui che ha dovuto smettere di allenare perché malato, ha sconfitto il tumore, ha vinto “la partita più importante della sua vita” e ora può tornare ancora più vincente di prima. Questi esercizi retorici li lascio ad altri. La vita resta sempre e comunque dura, e anche il mondo del calcio sa essere una bolgia infernale, a maggior ragione in serie A, a maggior ragione se sei un allenatore stimato da tanti ma che da diversi anni manchi dal calcio che conta, a maggior ragione se ti trovi in una squadra ultima in classifica e con un organico che è quello che è. “Porto la mia voglia di vivere, e non è poca” ha detto l’allenatore di Rivolta d’Adda al suo ritorno. Ed è forse proprio per questo che c’è da credere che possa essere la scelta più azzeccata per scuotere l’ambiente novarese, e dare una scossa a questa squadra che ha bisogno di trovare cattiveria, fiducia in sé e voglia. Il Mondo di queste caratteristiche ne ha da vendere. A modo suo. Come dimenticare la finale di Coppa Uefa persa contro l’Ajax quando, per contestare contro un rigore non concesso, agitò al cielo una sedia piegevole? Come dimenticare la querelle con Maurizio Mosca, che Emiliano fu sul punto di portare in tribunale per diffamazione? La serie A aveva bisogno ancora di un sanguigno come lui, e certo la sua voglia di tornare a fare “quello che facevo sempre prima” (come ha dichiarato) può fare solo bene al Novara. E’ forse l’unico al momento tra gli allenatori disponibili in Italia che potrebbe riuscire a recuperare una situazione così ostica.
 
Ed eventualmente, la scelta del Novara, può forse essere letta come positiva anche per il futuro: Mondonico infatti vanta il primato in Italia di promozioni dalla B alla A (ben 5). Chissà che i piemontesi l’anno prossimo non ne abbiano bisogno…
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