Scozia, si gioca Hearts-Hibs. Uno dei derby più antichi al mondo

Distratta dalle vicende societarie del suo club più longevo, i Rangers, che sono sull’orlo del fallimento, domani la Scottish Premier League potrà finalmente tornare a parlare di calcio giocato, con uno dei suoi derby più accattivanti: la stracittadina di Edimburgo, Heart of Midlothian-Hibernian.

Certo, quando si parla di derby in Scozia viene immediato pensare all’Old Firm di Glasgow, Celtic-Rangers, due club che detengono la stragrande maggioranza dei titoli vinti in Caledonia, ed è facile credere che tutto il resto del calcio in questa terra passi in secondo piano. Invece anche Edimburgo ha le sue squadre, i suoi quartieri rivali, e i suoi campionati vinti. Oltretutto, se davvero come qualcuno ipotizza, i Rangers dovessero sparire, c’è da credere che a guadagnarne potrebbero proprio esserne Hearts e Hibs, che, insieme all’Aberdeen, sono i club più titolati del Paese (ovviamente alle spalle delle due squadre di Glasgow).

In palio domani ci sono punti importanti per tutte e due le compagini: se gli Hibs sono penultimi e cercano in tutti i modi di rialzare la testa (e una vittoria nel derby sarebbe di ottimo aiuto), gli Hearts sono sesti, e vogliono difendere coi denti questa posizione preziosa. La SPL ha infatti una formula particolare: le 12 squadre che la compongono si affrontano tre volte in campionato, dopodiché la classifica subisce il cosiddetto split, ovvero una divisione tra prime e seconde sei. Ne vengono fuori due nuovi gironi, dove chi vince il primo si aggiudica il campionato, mentre chi arriva ultimo nel secondo retrocede in First Division.

Al pari dell’Old Firm, anche il derby di Edimburgo ha radici estremamente antiche e connesse alla vita della città. I Maroons (ovvero i granata del Heart) sono nati nel 1874: una sala da ballo della città (da cui deriva il nome del club) ospitò i fondatori, che scelsero come stemma un mosaico presente sul marciapiede esterno alla Cattedrale della città. Questi rappresenta un cuore, ovvero il centro geografico della regione del Lothian. Netta fu, fin dall’inizio, la caratterizzazione religiosa dei suoi tifosi: la squadra era l’espressione dei protestanti della capitale scozzese. Solo un anno dopo, ecco nascere invece  l’Hibernian: come dice il nome, l’origine del club è legato all’Hibernia, l’Irlanda, terra da cui provenivano i fondatori. Siamo nella seconda metà dell’ottocento, e continui sono i flussi migratori dall’isola verde, soprattutto dopo la grande carestia di metà secolo: le condizioni di vita si erano fatte durissime, e in tanti furono costretti ad andarsene. Molti arrivano nella vicina Scozia, e da loro, oltre agli Hibs, nascono anche Celtic e Dundee. Netta è quindi, manco a dirlo, l’accentuazione cattolica del club, che ha portato rapidamente ad un confronto acceso coi protestanti del Heart. A lungo andare, però, gli Hibs si sono ben radicati nella città e nella zona. Non è un caso che il suo stemma riporti tre simboli, ognuno con una valenza specifica: c’è l’arpa, simbolo dell’Irlanda, un vascello, che rappresenta invece il borgo navale di Leith, dove ha sede lo stadio, e infine c’è il castello di Edimburgo, emblema della città.

Ancora una volta cattolici contro protestanti. E se qualcuno dovesse pensare che il derby di Edimburgo è una copia in piccolo dell’Old Firm, si sbaglia di grosso. C’è dietro tutta un’altra storia che, come già detto, è persino più antica della stracittadina di Glasgow. E chissà, magari anche più longeva, qualora i Rangers dovessero sparire…

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