Carroll e Drogba. Quanto è bello essere bolliti in FA Cup?

«Tanto c’ha ragione chi fa gol!» Era la canzonatoria verità raccontata dalla sigla di un noto programma sportivo italiano di qualche anno fa. Un ritornello che sembrava di sentire rimbombare anche questo weekend dagli spalti di Wembley, dove sono andate in scena le due semifinali di ritorno di Fa Cup. Il tempio del calcio inglese ha ospitato due grandi match, che hanno premiato con l’accesso in finale Liverpool e Chelsea, spinte dalle reti di due attaccanti tanto messi in dubbio quest’anno quanto decisivi in coppa: Andy Carroll e Didier Drogba.

Il primo ha solo 23 anni e in questa stagione è stato il giocatore che più c’ha messo la faccia per pagare il flop di Dalglish: l’ottavo posto dei Reds è una delusione infinita, mitigata parzialmente dalla vittoria in Carling Cup dello scorso febbraio. Carroll era arrivato nel gennaio 2011, la dirigenza non aveva badato a spese per averlo, sborsando 35 milioni di sterline per investire l’ex-Magpie dell’arduo compito di non far rimpiangere la partenza di Torres. Ma la scarsa vena realizzativa gli era valsa un lento declino verso la panchina, e in tanti si erano trovati a riflettere sul valore di quell’operazione di mercato. Fino alla scorsa settimana Carroll aveva fatto solo 7 gol che, facendo un rapido calcolo, erano costati 5 milioni di sterline l’uno alla dirigenza. Ma in meno di una settimana il giudizio su di lui è cambiato: prima ha siglato la rete decisiva del 3-2 al Blackburn in campionato, poi ieri un suo gol a tre minuti dal termine ha portato in finale il Liverpool. Una rete ancor più pesante perché segnata in un derby, quello contro l’Everton. La stagione dei Reds potrebbe assumere così un sapore tutto nuovo: chissà se potranno contare ancora sui gol di Carroll per portarsi a casa la FA Cup, e rigirare come un calzino un’annata fino ad adesso agrodolce. Intanto l’attaccante si gode questo momento, con un occhio puntato agli Europei. Serve una punta a Pearce per far fronte alla squalifica di Rooney e all’infortunio di Bent, e se l’attaccante del Liverpool dovesse andare avanti con questo ritmo, un pensierino su di lui Psycho se lo dovrà fare.

Ma prima c’è la finale di FA Cup, che opporrà i Reds al Chelsea,
 ieri vincenti 5-1 sui cugini del Tottenham. Che la gestione Di Matteo abbia riportato aria giovane in uno spogliatoio sfiduciato dalla guida di Villas Boas non è una novità delle ultime ore. Ma la perla con cui Drogba ha aperto il match è qualcosa di unico: un mix di potenza, velocità e precisione che tanto mancavano all’ivoriano. A vederlo esultare ieri pare lontano anni luce lo scorso mese di dicembre, quando Didier non vedeva più gol e campo e le sue incomprensioni con l’allenatore portoghese erano all’ordine del giorno: tante volte si vedeva preferire Torres (che però non segnava mai) e qualcuno aveva già avanzato l’ipotesi di un suo clamoroso trasferimento milionario in Cina. Ma con il tecnico abruzzese tutto il Chelsea ha ritrovato voglia di giocare: prima l’emozionante rimonta sul Napoli in Champions League, poi il lento recupero in campionato (ora il Chelsea è a -2 dal quarto posto), infine la conquista della semifinale della massima competizione europea contro il Barcellona. Mercoledì ci sarà l’andata del match contro i blaugrana: i Blues partono sfavoriti, ma con un Drogba in queste condizioni ogni pronostico può essere sovvertito. In più, l’ivoriano giocherà con il dente avvelenato verso i catalani: dopo la semifinale del 2009 (dove la vittoria del Barça fu agevolata da un arbitraggio osceno di Ovrebo) si prese quattro giornate di squalifica per la sua dura contestazione all’arbitro.

Uno considerato sopravvalutato, l’altro bollito. E invece a Carroll e Drogba è bastato un weekend per far tacere tutti. Rimane da scoprire se i due riusciranno a confermarsi anche nei prossimi match, o se le perle che ci hanno regalato in questi giorni diventeranno un piacevole ma lontano ricordo soffocato da altre anonime prestazioni. Intanto però Chelsea e Liverpool se li coccolano, e volano in finale di FA Cup coi loro gol. Che valgono più di ogni critica.

Il gol di Drogba è una vera perla… GUSTATEVELO!

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