Scoiattoli, maniche e Brian Griffin: bizzarrie made in Uk

– Scunthorpe, arrivano i rivali del Torquay, qual è la richiesta della società? Nessuno si vesta da scoiattolo. Ebbene sì, suona strano quanto chiesto dalla dirigenza degli Iron (uno degli stemmi più singolari mai visti), ma è tutto vero: sabato c’era in cartello la sfida contro i Gulls, ma soprattutto c’era in cartello il ritorno dell’attuale allenatore del Torquay Alan Knill, che nel Lincolnshire è invece più ricordato per uno strano incidente in bicicletta che per i risultati ottenuti con la squadra locale. Tutti hanno in mente infatti quando, nel 2012, Alan rischiò addirittura la vita (non esagero) poiché durante una pedalata attorno al campo d’allenamento uno scoiattolo gli attraversò la strada e lo fece volare gambe all’aria. «Avrei potuto morire», ha ricordato più di una volta il tecnico, chiedendo di non essere preso in giro: la società ha scongiurato di trattenersiai tifosi che pensavano di motteggiare quell’episodio con vestiti o simili.

Scunthorpe

– Shawcross e Begovic testimonial per i maglioni natalizi dello Stoke. ’80s, welcome back…

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– Arsenal, le maniche di Flamini diventano un caso. La tradizione di casa Gunners vuole che a scegliere con quanto braccio scoperto giocare sia il capitano, e tutto il resto della squadra sia costretto ad adeguarsi. Ma il francese ex-Milan nelle ultime settimane è andato contro l’usanza: tanto contro il Manchester United, quanto contro il Marsiglia in Champions era l’unico con la manica corta, tagliata a forbice poco prima di entrare in campo. Wenger si è imposto, dicendo che le tradizioni sono tradizioni e vanno rispettate, il transalpino dalla sua prima pareva aver rifiutato il diktat, per poi ieri cambiare idea e giocare con la manica lunga (rimboccata poi durante il match). E la scelta gli ha portato bene: nel 3-0 contro il Cardiff c’è anche la sua firma. La prima da quando è tornato in Inghilterra dopo gli anni al Milan.

– Wolves, per mettere a tacere qualsiasi fraintendimento la società ha dovuto pure battere un comunicato stampa ufficiale: il Brian di cui parlava la maglia di Leigh Griffths non era il cane dei Griffin, ma un famigliare del calciatore. L’attaccante scozzese martedì sera aveva segnato in League Cup, e sulla sua canottiera era apparsa una scritta, “Rip Brian”. E il pensiero di tanti, tifosi e giornalisti, è corso inevitabilmente al personaggio della serie di Matt Groening, morto in un recente episodio.

JS29542130-6344650– Glasgow, non s’è fatto problemi Frank McKeown ad andare a giocare con il suo Stranraer, sebbene la sera prima avesse dormito solo un’ora. Oltre ad essere infatti il capitano del piccolo club della League Two scozzese (che sabato ha giocato in Scottish Cup, contro il Clyde) è anche pompiere, e venerdì sera era in servizio quando l’elicottero della polizia è caduto sul pub Clutha Vaults di Glasgow, provocando la morte di otto persone. È rimasto a portare soccorso fino all’ultimo: il match è poi finito 1-1.

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