Shrewsbury si mette in coda. Aspettando lo United

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Tra le belle roccaforti del calcio di League One il New Meadow è uno tra i più piccoli impianti che ci sia: a stipare la gente per bene non si raggiungono i 10mila biglietti staccati, capienza che relega lo Shrewsbury Town in fondo a questa speciale classifica. A dire il vero, una volta si è riusciti a fare un boom di incassi arrivando a ben 10.210 presenze (sai che roba): quel giorno c’era il Chelsea come avversario, e per l’occasione erano state montate alcune tribune temporanee. Una scelta che però lunedì sera, quando nelle Midlands arriverà il Manchester United, non verrà replicata, visto che quando a gennaio i Red Devils andarono a giocare contro il Derby County, alcuni supporters del club di Van Gaal danneggiarono circa 300 seggiolini del Pride Park Stadium.

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Shrewsbury è una cittadina che conta poco più di 70mila abitanti, talvolta la sua squadra ha sconfinato in Galles per giocarsi (e vincere, spesso) la Welsh Cup, ma è al quinto turno di FA Cup di lunedì che guarda con trepidazione. La quotidianità del club si chiama salvezza, che oggi avrebbe in virtù dei tre punti che la dividono dal Fleetwood Town. Ma per un week end si può far spazio a pensieri più ariosi e freschi, come ad esempio il privilegio di essere l’unica squadra di League One rimasta in FA Cup, aggrappata all’utopia di sgomitare contro squadre di Championship o, ancor peggio, carrarmati come Chelsea, Manchester City, Arsenal e Tottenham. Forse, per certi aspetti incontrare lo United era, fra tutte, la casualità “migliore” che poteva capitare agli Shrews: gioco cinereo, risultati aspri, la squadra di Van Gaal vive un periodo mesto. E si trova ora ad affrontare la trasferta al New Meadow nella peggiore delle posizioni: vincere contro una compagine di due leghe sotto non darebbe certo la giusta botta di morale, ma se invece dovesse arrivare una sconfitta (o anche solo un pari) la situazione in casa Red Devils si farebbe ancora più ingestibile.

Così a Shrewsbury la gara di lunedì è un vero evento, e da giorni è iniziata la caccia al biglietto. Martedì circolava la foto di tanti tifosi in coda sotto la pioggia, mentre ieri sera, per non perdersi gli ultimi tagliandi, qualcuno si è fatto addirittura la notte nel parcheggio, per essere oggi il primo della fila. Con coperte, termos e sedie da campeggio in tanti hanno sfidato il freddo, la pioggia e, qualcuno, persino il buio della notte. Come ad esempio ha fatto il taxista 51enne Tony Draycott, che ieri sera alle 10 era a casa ad annoiarsi e ha pensato di andare a vedere se c’era già coda fuori dalla biglietteria: «Ero sicuro che ci sarebbero già state persone quando sono arrivato, per questo non ero sorpreso». Scontato dire che Tony sogni una vittoria per il suo Shrewsbury, anche se in realtà non è proprio così: «Spero in un pareggio, e in un replay che ci porti ai rigori all’Old Trafford». Se bisogna fare la giant-killer, allora meglio farlo fino in fondo.

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