Due retrocessioni di fila, ma il Sunderland fa il record di tifosi

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Immaginate di tifare una squadra inglese storica, che in bacheca ha più di un titolo nazionale e che è abituata a giocare il suo derby contro un’istituzione come il Newcastle. Immaginate che questa squadra, dopo dieci anni in Premier League a spendere e spandere in ogni direzione, arruolando gente come Borini, Giaccherini, Mannone, Altidore, Ricky Alvarez, Defoe, M’Vila, Coates, Januzaj, Pienaar, Kaboul, Lescott, O’Shea, Pickford solo per dirne alcuni, con manager dal piglio internazionale come O’Neill, Advocaat, Di Canio, Poyet, Allardyce e Moyes, ecco, immaginate che un club così si trovasse invece a far fronte a due clamorose retrocessioni consecutive.

Dalla massima serie inglese alla League One, il terzo gradino della piramide: stadi più piccoli, meno soldi, meno gloria… Dall’ottenere salvezze impensabili (vincendo 3-0 i derby coi Magpies, oppure battendo avversari come Chelsea, United e City) a programmare trasferte in arene “minuscole” come quelli di Accrington e Fleetwood. Avrete capito che stiamo parlando del Sunderland, club che negli ultimi anni ha affrontato un terribile declino culminato con l’ultimo posto, nella scorsa stagione, in Championship, a seguito del quale la squadra è stata pure venduta. Quello che però non crolla è il sostegno dei suoi tifosi che oggi, nella prima gara del nuovo campionato, contro il Charlton, erano ben 31mila. Una cifra spaventosa, se si pensa che nella scorsa stagione il club che ha avuto la media tifosi più alta in tale categoria, il Bradford, si era fermato a 19mila. Il record di categoria – oggi sbriciolato – era invece del Manchester City: 28mila supporters in una gara di 20 anni fa.  Ah, solo gli abbonamenti dei Black Cats sono 22mila, gran parte venduti già nelle primissime settimane di prevendita.

 

Il clima, allo Stadium of Light, è stato magico, e i video allegati lo dimostrano. Ci si aggiunga che circa due settimane fa un folto gruppo di tifosi si era ritrovato allo stadio per sistemare 20mila seggiolini ormai andati, dando all’impianto tutta un’altra faccia.

Per la cronaca, la partita è finita 2-1, con rete decisiva di Gooch in pieno recupero, dopo quasi un’ora di gioco passata in svantaggio. Perché ad uno stadio così non si poteva regalare una partita banale.

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