Muamba e quel biglietto regalato a un cardiologo

Il suo nome è stato sulla bocca di tutti per una settimana. Tutti sapevano chi era: «Ah sì, quel giocatore che è collassato in campo in Inghilterra». Per una settimana ogni giorno eravamo informati sulle sue condizioni di salute, ogni giocatore tributava il suo omaggio a questo ragazzo. Maglie, striscioni, applausi. C’è chi è arrivato dagli Stati Uniti (Henry) per stare vicino a un amico, chi ha dedicato un gol (Cahill) all’ex-compagno di squadra. E poi ieri, il bellissimo saluto del Reebok Stadium: una coreografia che copriva tutta la tribuna laterale riportava il nome del giocatore, che veniva inneggiato da tutti i presenti, tifosi ospiti e di casa.

È evidente quindi che il dramma di questo ragazzo ha colpito e interrogato tutti. Forse c’è tanto formalismo, è vero, in alcune esternazioni: penso a tante t-shirt buoniste, apparse qua e là addosso a tanti campioni, dove è lecito il dubbio sulle loro vere intenzioni (reale partecipazione, o solo moralistica apparenza?). Continua a leggere “Muamba e quel biglietto regalato a un cardiologo”