Petrov. Perché il calcio fatica ad accettare un uomo che soffre?

La vicenda di Petrov m’ha colpito, forse più di quella di Muamba. Certo, la scena del giocatore del Bolton rantolante a terra nel match contro il Tottenham è stato qualcosa di scioccante, che difficilmente riesce a uscirti dalla testa. Ma m’ha raggelato ancor di più la scoperta del giocatore bulgaro dell’Aston Villa, che dopo il match di sabato scorso contro l’Arsenal si è trovato affetto da una leucemia acuta: non ha portato con sé alcun tipo d’immagine spettacolare, ma ha rotto le chiacchiere calcistiche del venerdì pomeriggio in maniera tremendamente semplice, con la sobrietà degli articoli apparsi qua e là sui siti d’informazione. E se Muamba era giovane, poco più che ragazzino, magari sconosciuto anche a tanti calciofili, Petrov invece Oltremanica è un pezzo di storia del pallone, con all’attivo sette stagioni al Celtic e sei coi Villans. Continua a leggere “Petrov. Perché il calcio fatica ad accettare un uomo che soffre?”

Henry saluta l’Arsenal. Per l’ultima volta?

Un addio di quelli che sognerebbero tutti. Henry si congeda con la Premier League a modo suo, cioè guidando la sua Arsenal ad una bella vittoria: segna la rete decisiva, quella del 2-1, in casa del Sunderland, in un match tiratissimo e risolto solo a poche manciate di secondi dalla fine. È per lui una nuova consacrazione, la cigliegina sulla torta ad una carriera già straordinaria che lo ha visto protagonista assoluto proprio con la maglia dei Gunners. 176 i suoi gol con la maglia dei londinesi, e i tifosi del Milan devono sperare che questo dato resti invariato dato che ad Henry resta solo una partita da giocare in Europa, cioè quella di mercoledì sera in Champions League contro i rossoneri. Poi tornerà negli Stati Uniti, ai New York Red Bull, squadra per cui è tesserato: «Mi sento come Continua a leggere “Henry saluta l’Arsenal. Per l’ultima volta?”