Il segreto tutto English del Southampton (e Hodgson gongola)

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Sono bastati trentasei mesi ai Saints per passare dal fondo incrostato della League One al podio luccicante della Premier League: tre anni a bordo di una scala mobile senza fine, che ora sta trasformando il Southampton nell’ennesima sorpresa di questo campionato inglese, alle spalle di Arsenal e Liverpool, non meno imprevedibili. Eppure, se c’era qualcuno che un pensiero sull’exploit dei biancorossi del sud lo aveva fatto era proprio il manager Mauricio Pochettino, che, assieme al resto della dirigenza, non ha mai nascosto come la qualificazione alla Champions League potesse essere un obbiettivo raggiungibile: il gruppo era solido, gli investimenti fatti durante l’estate (Lovren, Wanyama, Osvaldo) hanno dato più solidità senza neanche stravolgere. Continua a leggere “Il segreto tutto English del Southampton (e Hodgson gongola)”

Affondò come il Titanic, ora il Southampton si prepara a tornare in Premier

Nel sud dell’Inghilterra c’è una cittadina portuale che s’affaccia sul Canale della Manica. È un borgo cresciuto prepotentemente intorno al suo scalo commerciale, che l’ha portato ad essere la città più importante dell’Hampshire: il vento di mare spazza la rivalità con i vicini di Portsmouth, un’avversione che se secoli addietro aveva radici nelle attività commerciali della regione, ora si è spostata sul campo di calcio. Stiamo parlando di Southampton, un nome che in questi giorni è tornato con prepotenza sui giornali, e non soltanto per l’anniversario del disastro del Titanic, che da qui salpò nel 1912. Continua a leggere “Affondò come il Titanic, ora il Southampton si prepara a tornare in Premier”

Muamba e quei 10 secondi di White Hart Lane

Nell’angoscia che era ieri pomeriggio White Hart Lane c’è stato un istante in cui sullo stadio è piombato il silenzio: saranno stati forse solo 10 secondi, una brevissima parentesi, ma per quell’attimo ogni voce si è fermata di fronte all’assurdo dramma di Fabrice Muamba. Solo pochi istanti: cresceva il coro di tanti tifosi che ripetevano il nome del povero giocatore collassato al suolo colpito da infarto, quasi ad esorcizzare quel momento di paura e di dolore. Ma anche quel coro si è interrotto in quel momento. Ogni cosa è parsa impotente di fronte a quel ragazzo di neanche 24 anni che stava lottando sul campo, pancia a terra, faccia impietrita. Per 10 secondi 30mila spettatori si sono scontrati fino in fondo col dramma di quel calciatore. Continua a leggere “Muamba e quei 10 secondi di White Hart Lane”