Arsenal. Ode a Giroud, che muore bomber e rinasce assistman

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Champions League, il successo dell’Arsenal a Dortmund è l’ennesimo corollario che dimostra tutta la maturità della squadra di Wenger, fermentata al meglio in questi mesi di primato in Premier. I Gunners ora giocano da grande squadra, e possono permettersi di andare sul campo dei vice-campioni d’Europa e imbrigliare gli avversari con un tatticismo ordinato e guardingo, colpendo di rimessa sulla prima vera occasione avuta. Oggi le prime pagine sono tutte per l’incontenibile vena prolifica di Aaron Ramsey, la cui celebrità in un anno è schizzata dalla macabra nomea di “ammazza vip” (da Steve Jobs a Withney Houston, da Bin Laden a Gheddafi, quando il gallese segnava, immancabilmente un personaggio famoso della terra se ne andava) alla fama di uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Continua a leggere “Arsenal. Ode a Giroud, che muore bomber e rinasce assistman”

Hart, il segreto per diventare il migliore ha un nome italiano: Battara

L’emblema della vittoria del City sul Wba sta tutto nella manona aperta di Joe Hart sulla rovesciata di Lukaku: il tempo è agli sgoccioli, il continuo capovolgersi di fronte anima un match parcheggiato sull’1-1 per le reti di Long e Dzeko, la giovane punta belga prova un potente colpo a sorpresa. Ma il portierone inglese vola a dirgli di no, compiendo una delle parate più belle della giornata. Il resto è cronaca: i Baggies battono male il corner, il City ribalta velocemente l’azione con Aguero che serve in mezzo Dzeko, freddo a fulminare Foster per un incredibile 2-1. Continua a leggere “Hart, il segreto per diventare il migliore ha un nome italiano: Battara”