Jimmy Jones e il Belfast Celtic: là dove il calcio dà poca gloria e molti lividi

Denverbackleft-1024x512

Forse la storia di Jimmy Jones interesserà poco al lettore italiano. Forse nella morte di questo vecchio attaccante nord-irlandese, deceduto in settimana all’età di 85 anni, si troverà poco di cui parlare, tanto quanto nel suo ruolino calcistico, discretamente anonimo se non fosse per un record, le 74 reti messe a segno col Glenavon nella stagione ’56-’57, il massimo che un attaccante sia riuscito a fare nel campionato calcistico dell’Ulster. Che è poca cosa, si dirà: una terra che ha conosciuto un gioiello come George Best e che, per un’assurdo destino, ha visto il massimo del talento potesse germogliare da quelle parti tutto concentrato lì, nel quinto beatle, lasciando le briciole ai vari Jennings, O’Neill, Healy.
Continua a leggere “Jimmy Jones e il Belfast Celtic: là dove il calcio dà poca gloria e molti lividi”

Annunci

Senza Rangers e Old Firm, quanto conta per il Celtic tornare in Champions

In casa Celtic si vive un’attesa silente e fiduciosa. Il 2-0 con cui i Bhoys hanno vinto in trasferta la sfida d’andata dei preliminari di Champions è una garanzia abbastanza solida, ma nessuno osa parlare prima del ritorno in programma stasera, quando a Glasgow l’Helsingborg proverà a fare l’impresa (dura, dato che negli ultimi 10 anni il club cattolico ha perso in casa una partita di fase eliminatoria con più di due gol di scarto solo contro Arsenal e Barcellona). Se le cose dovessero andare bene per gli uomini di Lennon, allora il club tornerà finalmente in Champions League dopo 4 anni: un traguardo importante, e non soltanto perché sancirebbe finalmente il ritorno degli Hoops nel calcio europeo che conta. Continua a leggere “Senza Rangers e Old Firm, quanto conta per il Celtic tornare in Champions”

Green army, le minacce a McClean e McGeady. «Ma noi siamo irlandesi»

Il suo esordio agli Europei lo ha fatto nella disfatta contro la Spagna. Chissà se il Trap lo vorrà adottare ancora sulla fascia stasera contro l’Italia, a rimpiazzare un’appannato Duff. Ma al di là di come si comporterà James McClean, la sua convocazione con la Nazionale irlandese ha fatto notizia per gli infelici strascichi che ha avuto. McClean è stato infatti minacciato per aver deciso di dare la propria disponibilità alla squadra di Giovanni Trapattoni, rinnegando a tutti gli effetti la sua terra natale, l’Irlanda del Nord, per la quale aveva, tra l’altro, giocato nelle nazionali minori. Continua a leggere “Green army, le minacce a McClean e McGeady. «Ma noi siamo irlandesi»”

Il derby più antico del mondo per la coppa più antica del mondo

Era il 1902. Con un 1-0 sofferto gli Hibs strappavano la Scottish Cup dalle mani del Celtic. I biancoverdi di Edimburgo contro i biancoverdi di Glasgow: le due anime calcistiche cattoliche della Scozia una contro l’altra, in un trofeo che già allora sapeva di storia. 1873-74 è l’anno della prima edizione. Lo si legge sulla pancia della Coppa: è la competizione più antica del mondo, e sabato 19 maggio vivrà ad Hampden Park il suo 127esimo atto conclusivo. Quel 26 aprile del 1902 s’incrociarono Hibernian e Celtic: se per i cattolici di Glasgow iniziava un lungo secolo che ha fatto della parola successo il suo termine più frequente, per quelli di Edimburgo questo rimane l’ultimo successo in Scottish Cup. È passato più di un secolo ormai: gli Hibs hanno avuto una storia sempre modesta, in un campionato schiacciato dall’assoluta predominanza di Celtic e Rangers. Le poche briciole che l’Old Firm ha lasciato cadere dal tavolo hanno visto azzuffarsi Aberdeen, Dundee Utd, e le due squadre di Edimburgo, Hibernian e Heart of Midlothian. Continua a leggere “Il derby più antico del mondo per la coppa più antica del mondo”

Petrov. Perché il calcio fatica ad accettare un uomo che soffre?

La vicenda di Petrov m’ha colpito, forse più di quella di Muamba. Certo, la scena del giocatore del Bolton rantolante a terra nel match contro il Tottenham è stato qualcosa di scioccante, che difficilmente riesce a uscirti dalla testa. Ma m’ha raggelato ancor di più la scoperta del giocatore bulgaro dell’Aston Villa, che dopo il match di sabato scorso contro l’Arsenal si è trovato affetto da una leucemia acuta: non ha portato con sé alcun tipo d’immagine spettacolare, ma ha rotto le chiacchiere calcistiche del venerdì pomeriggio in maniera tremendamente semplice, con la sobrietà degli articoli apparsi qua e là sui siti d’informazione. E se Muamba era giovane, poco più che ragazzino, magari sconosciuto anche a tanti calciofili, Petrov invece Oltremanica è un pezzo di storia del pallone, con all’attivo sette stagioni al Celtic e sei coi Villans. Continua a leggere “Petrov. Perché il calcio fatica ad accettare un uomo che soffre?”

Falliti sì, ma non umiliati. E così i Rangers rimandano la festa del Celtic

Non succedeva dal 1967. Era da quell’anno che il Celtic non vinceva il titolo scozzese con un trionfo in casa dei rivali dei Rangers. Una stagione che fu tanto gloriosa per i biancoverdi quando amara per i Gers: i primi infatti non s’accontentarono del campionato, ma vinsero anche Coppa dei Campioni e Coppa di Lega, diventando la prima squadra in Europa a realizzare un treble, otriplete. I secondi invece, arrivarono in finale di Coppa delle Coppe, ma persero contro il Bayern Monaco, trovandosi con un pugno di mosche in mano a veder festeggiare i rivali cittadini sul tetto d’Europa. Ieri poteva ripetersi una partita simile, e simili potevano essere persino gli umori: il Celtic andava a Ibrox, a giocarsi il campionato. Una vittoria voleva dire laurearsi campione con 7 giornate d’anticipo, e voleva dire soprattutto schiaffeggiare i Rangers a casa loro, nel momento più difficile della loro storia: come già raccontavamo qualche tempo fa, i Teddy Bears sono infatti in amministrazione controllata e sull’orlo del fallimento. Forse poteva essere uno degli ultimi derby. Ma la storia non si è ripetuta, e la squadra di casa ha detto di no: falliti sì, ma non umiliati. E così hanno vinto: 3-2. Continua a leggere “Falliti sì, ma non umiliati. E così i Rangers rimandano la festa del Celtic”

Scozia, si gioca Hearts-Hibs. Uno dei derby più antichi al mondo

Distratta dalle vicende societarie del suo club più longevo, i Rangers, che sono sull’orlo del fallimento, domani la Scottish Premier League potrà finalmente tornare a parlare di calcio giocato, con uno dei suoi derby più accattivanti: la stracittadina di Edimburgo, Heart of Midlothian-Hibernian.

Certo, quando si parla di derby in Scozia viene immediato pensare all’Old Firm di Glasgow, Celtic-Rangers, due club che detengono la stragrande maggioranza dei titoli vinti in Caledonia, ed è facile credere che tutto il resto del calcio in questa terra passi in secondo piano. Invece anche Edimburgo ha le sue squadre, i suoi quartieri rivali, e i suoi campionati vinti. Oltretutto, se davvero come qualcuno ipotizza, i Rangers dovessero sparire, c’è da credere che a guadagnarne Continua a leggere “Scozia, si gioca Hearts-Hibs. Uno dei derby più antichi al mondo”