Dopo un cucchiaio così non vuoi dargli il Pallone d’Oro?

L’occhio fisso a mezz’asta è traditore, e nasconde un’attenzione a ogni zona di gioco fuori dal comune. Andrea Pirlo è così: innervosisce quasi per quel modo che ha d’incedere a metà campo, testa alta, quasi spensierata, leggero ma mai evanescente. Ti aspetteresti che da un momento all’altro perda il pallone, arrivi qualcuno più grosso di lui e glielo soffi in un istante. Invece no, la sfera non si allontana mai dai suoi piedi, se non per inventare la miglior pubblicità che il calcio possa desiderare, illuminando compagni di squadra in qualsiasi zona del rettangolo verde, con intuizioni che traboccano in vera e propria arte poetica. Continua a leggere “Dopo un cucchiaio così non vuoi dargli il Pallone d’Oro?”

“It always ends in penalties… It always ends in tears”

“Penalty obsession”. Ne sono certi ormai da tempo in Inghilterra: la Nazionale inglese è letteralmente negata per i tiri dagli 11 metri e la sconfitta patita ieri contro l’Italia ne è stata l’ennesima riprova. Oggi i giornali non parlano di altro: la pessima prova della squadra di Hodgson (mai effettivamente pericolosa contro gli Azzurri, interprete di una partita tutta catenaccio e ripartenze) passa in secondo piano dopo che, per l’ennesima volta, la lotteria dei rigori ha voltato le spalle agli inglesi. Continua a leggere ““It always ends in penalties… It always ends in tears””

VERSO GLI EUROPEI – Quando Toldo divenne San Francesco

La gioia di Toldo per il rigore parato a De Boer è una delle cartoline più belle che dall’Olanda siano mai arrivate in Italia: lo sguardo verso i tifosi azzurri ospiti, le braccia tese al cielo, il salto di gioia di fianco al palo. E pensare che quel giorno il numero 1 della Fiorentina non ne ha spedita solo una, ma ben 3. 3 come i rigori che ha parato in questa incredibile semifinale degli Europei 2000, in cui gli Azzurri sono riusciti ad eliminare i padroni di casa olandesi. Continua a leggere “VERSO GLI EUROPEI – Quando Toldo divenne San Francesco”