Souness e quella bandiera in mezzo al campo: follie al derby di Istanbul

ulubatlı-souness_343889

Pardew e la testata al giocatore dell’Hull: ormai basta un gesto sopra le righe per parlare di provocazione, e dare enfasi eccessiva a qualsiasi stupidaggine ci tocca vedere in panchina. E così l’allenatore del Newcastle rischia di passare da una giusta squalifica a un’esagerata diffida fino alla fine della stagione. E quel termine è sempre lì, istigazione, quasi il suo repentino movimento della testa avesse fatto insorgere chissà quali orde di tifosi. Continua a leggere “Souness e quella bandiera in mezzo al campo: follie al derby di Istanbul”

Il caso di McCormick interroga l’Inghilterra. Giusto che torni al calcio chi ha ucciso due bambini?

Brutta vicenda quella di Luke McCormick, l’ex portiere del Plymouth Argyle le cui faccende calcistico-giudiziarie interrogano l’Inghilterra. Il calciatore fu protagonista di una brutto fatto di cronaca risalente al 7 giugno 2008, quando alla guida della sua auto provocò la morte di due bambini. Tornava dal matrimonio del compagno di squadra David Norris, era ubriaco fradicio e la sua Range Rover andò a sbattere contro la Toyota della famiglia Peak, uccidendo appunto Arron e Ben, e costringendo alla sedia rotelle il padre Philip, con danni irreversibili alla colonna vertebrale. Continua a leggere “Il caso di McCormick interroga l’Inghilterra. Giusto che torni al calcio chi ha ucciso due bambini?”

Di Canio “razzista”: solito polpettone in salsa british?


Si faceva festa a Swindon:
 i railwaymen hanno centrato giusto tre settimane fa la promozione in League One, e la città si coccolava il suo mister, Paolo Di Canio, leader e artefice di questo successo. Ma domenica è arrivata una notizia che ha incrinato il clima di gioia: l’ex giocatore di Lazio e West Ham è infatti al centro di un’indagine della FA, aperta in seguito alle accuse di insulti razzisti verso un suo giocatore, Jonathan Téhoué, arrivato allo Swindon in prestito dal Leyton Orient.

Téhoué era agli ordini di Di Canio da marzo. Dopo solo tre partite è stato escluso dall’undici dei titolari, per scelta tecnica: «Non è così forte come pensavo che fosse», aveva spiegato l’allenatore. «Ho calciatori migliori di lui, nel comportamento e nel modo di giocare. È impossibile pensare che Téhoué scenderà ancora in campo». Continua a leggere “Di Canio “razzista”: solito polpettone in salsa british?”

La promozione di Di Canio e uno Swindon che vuole tornare a stupire. Come nel 1969

A fare il ferroviere c’è da patire. È uno di quei lavori che devi amare fare più di tutti gli altri, perché ti prende e il tuo tempo e te lo gestisce lui a suo piacere, portandoti dove vuole quando vuole. Ti svegli al mattino, saluti tua moglie e vai: per una giornata intera viaggi nelle direzioni più disparate, incontri gente, la tua vita segue fedelmente quella locomotiva. Quando la sera ritorni a casa, i tuoi famigliari non possono nemmeno immaginare la marea di chilometri che hai percorso, le decine di città che hai attraversato. Anche il calcio inglese ha i suoi ferrovieri, i suoi Railwaymen: è lo Swindon Town, la squadra che proprio in questi giorni è riuscita a trionfare in League Two sotto la guida di Paolo Di Canio, all’esordio su una panchina professionistica. Il 4-0 di ieri contro il Port Vale gli ha dato la matematica certezza del primato in classifica, e la possibilità di festeggiare un piccolo passo verso il ritorno al grande calcio. Sì, perché lo Swindon è un vero ferroviere, e non soltanto per l’industria ferroviaria presente in città: il suo peregrinare tra le serie inferiori del calcio inglese è stato una costante della sua storia, specie di quella degli ultimi anni. Ma la strada intrapresa col successo di quest’anno riporta dritto dritto ai due preziosi successi che arricchiscono la lunga storia di questo piccolo club del Wiltshire. Continua a leggere “La promozione di Di Canio e uno Swindon che vuole tornare a stupire. Come nel 1969”

La Premier compie 20 anni. E dà gli oscar ai suoi protagonisti

C’è l’eurogol che s’inventò Wazza Rooney un anno fa, quando decise che il suo Manchester doveva vincere il derby con una rovesciata perfetta. Poi la perla di Dennis Bergkamp, che in un fazzoletto di campo fece venire il torcicollo ai difensori del Newcastle. E ancora, il numero con Henry stese lo United nel 2001, un tiro che neanche a provarlo alla Play Station dieci volte ti riesce uguale. La Premier festeggia 20 anni di vita, e lo fa celebrando i momenti più emozionanti di questa breve ma intensa storia, tramite un sondaggio sul suo sito web.

Gli oscar del calcio inglese passano quindi dai clic dei suoi tifosi, che possono votare, fino al 15 maggio, le gesta più belle di questi anni, divise in varie categorie. Continua a leggere “La Premier compie 20 anni. E dà gli oscar ai suoi protagonisti”