“It always ends in penalties… It always ends in tears”

“Penalty obsession”. Ne sono certi ormai da tempo in Inghilterra: la Nazionale inglese è letteralmente negata per i tiri dagli 11 metri e la sconfitta patita ieri contro l’Italia ne è stata l’ennesima riprova. Oggi i giornali non parlano di altro: la pessima prova della squadra di Hodgson (mai effettivamente pericolosa contro gli Azzurri, interprete di una partita tutta catenaccio e ripartenze) passa in secondo piano dopo che, per l’ennesima volta, la lotteria dei rigori ha voltato le spalle agli inglesi. Continua a leggere ““It always ends in penalties… It always ends in tears””

Eterna invidia per il tifo irlandese. Ma ogni mitizzazione lo svuota della sua orgogliosa origine

Dal sito Contropiede.net, leggo e pubblico questo bel pezzo che fa un po’ di chiarezza sui tifosi irlandesi agli Europei.

L’immagine dei tifosi irlandesi che saltano abbracciati, spalle al campo, dopo il nono schiaffo preso in questo Europeo (3+4+2) è una delle scene più belle che, a mio avviso sia stata promossa da questa competizione. Si parla tanto di questo torneo come della festa del calcio, fotografando tifosi di squadre opposte uniti in retorici siparietti, “Ole” che partono e muoiono all’istante, facce ridicolmente dipinte. Che abisso tra queste formali icone dello “sport che unisce i popoli” e quelle curve orgogliosamente legate alla propria terra, fiere di intonare le proprie canzoni e di sventolare in faccia a tutti il proprio essere superiori nonostante quanto stava succedendo in campo. Continua a leggere “Eterna invidia per il tifo irlandese. Ma ogni mitizzazione lo svuota della sua orgogliosa origine”

Se non avesse Hodgson, l’Inghilterra sarebbe più prevedibile dell’Italia

Il cammino dell’Italia agli Europei metterà sulla strada degli uomini di Prandelli la Nazionale inglese, vincitrice del girone D. Ad essere un po’ critici, ma neanche troppo, la sfida di domenica sera si preannuncia interessante, mettendo di fronte due squadre non di certo in piena salute. Del gioco tutt’altro che spumeggiante degli Azzurri si parla all’infinito sui nostri giornali, mentre la vittoria di ieri sera dei Three Lions contro l’Ucraina è giunta dopo una partita combattuta, emblema di una squadra infiacchita dalle tante assenze e priva di un vero leader di gioco (un’impressione che, peraltro, era stata offerta anche dal noioso pareggio contro la Francia e dalla vittoria contro la Svezia). Insomma, l’Inghilterra non macina un grande gioco, eppure riesce a vincere, e in questo merita una nota di lode il tecnico Roy Hodgson, un allenatore arrivato poco più di un mese fa tra le perplessità di tanti (ammetto anche mie), ma che in silenzio è stato capace di far ragionare la squadra. Continua a leggere “Se non avesse Hodgson, l’Inghilterra sarebbe più prevedibile dell’Italia”

Green army, le minacce a McClean e McGeady. «Ma noi siamo irlandesi»

Il suo esordio agli Europei lo ha fatto nella disfatta contro la Spagna. Chissà se il Trap lo vorrà adottare ancora sulla fascia stasera contro l’Italia, a rimpiazzare un’appannato Duff. Ma al di là di come si comporterà James McClean, la sua convocazione con la Nazionale irlandese ha fatto notizia per gli infelici strascichi che ha avuto. McClean è stato infatti minacciato per aver deciso di dare la propria disponibilità alla squadra di Giovanni Trapattoni, rinnegando a tutti gli effetti la sua terra natale, l’Irlanda del Nord, per la quale aveva, tra l’altro, giocato nelle nazionali minori. Continua a leggere “Green army, le minacce a McClean e McGeady. «Ma noi siamo irlandesi»”