Calcio ed etnie. “Les Bleus” è il film che riesce a farti stare simpatici i francesi

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«L’ultima volta che ci fu tanta gente sugli Champs-Elysees fu dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale!». Lo ripete due volte Youri Djorkaeff, e sono passati ormai vent’anni. Ancora non ci crede quando ripensa a quanto accadde all’indomani del successo della Nazionale francese nel Mondiale casalingo del ’98. Un popolo impazzito per il calcio e per la sua squadra dall’anima “black-blanc-beur” (nero bianco e arabo), formula che negli anni, però, diventerà quasi un’ossessione, un mantra che nel docufilm “Les Bleus – Une autre histoire de la France” (disponibile su Netflix) torna a galla con frequenza nel ripercorrere i due decenni che hanno fatto seguito a quel clamoroso successo. La pellicola è stata prodotta nel 2016, all’indomani del boccone amaro che fu l’Europeo perso in finale col Portogallo, ma è facile rintracciarvi l’humus che ha portato al successo dello scorso luglio al Mondiale di Russia.

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Se non avesse Hodgson, l’Inghilterra sarebbe più prevedibile dell’Italia

Il cammino dell’Italia agli Europei metterà sulla strada degli uomini di Prandelli la Nazionale inglese, vincitrice del girone D. Ad essere un po’ critici, ma neanche troppo, la sfida di domenica sera si preannuncia interessante, mettendo di fronte due squadre non di certo in piena salute. Del gioco tutt’altro che spumeggiante degli Azzurri si parla all’infinito sui nostri giornali, mentre la vittoria di ieri sera dei Three Lions contro l’Ucraina è giunta dopo una partita combattuta, emblema di una squadra infiacchita dalle tante assenze e priva di un vero leader di gioco (un’impressione che, peraltro, era stata offerta anche dal noioso pareggio contro la Francia e dalla vittoria contro la Svezia). Insomma, l’Inghilterra non macina un grande gioco, eppure riesce a vincere, e in questo merita una nota di lode il tecnico Roy Hodgson, un allenatore arrivato poco più di un mese fa tra le perplessità di tanti (ammetto anche mie), ma che in silenzio è stato capace di far ragionare la squadra. Continua a leggere “Se non avesse Hodgson, l’Inghilterra sarebbe più prevedibile dell’Italia”