Arsenal. Ode a Giroud, che muore bomber e rinasce assistman

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Champions League, il successo dell’Arsenal a Dortmund è l’ennesimo corollario che dimostra tutta la maturità della squadra di Wenger, fermentata al meglio in questi mesi di primato in Premier. I Gunners ora giocano da grande squadra, e possono permettersi di andare sul campo dei vice-campioni d’Europa e imbrigliare gli avversari con un tatticismo ordinato e guardingo, colpendo di rimessa sulla prima vera occasione avuta. Oggi le prime pagine sono tutte per l’incontenibile vena prolifica di Aaron Ramsey, la cui celebrità in un anno è schizzata dalla macabra nomea di “ammazza vip” (da Steve Jobs a Withney Houston, da Bin Laden a Gheddafi, quando il gallese segnava, immancabilmente un personaggio famoso della terra se ne andava) alla fama di uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Continua a leggere “Arsenal. Ode a Giroud, che muore bomber e rinasce assistman”

I dolori del “non-più-giovane” Wenger


Sarebbe difficile vederlo agitarsi in qualsiasi situazione.
 Anche ieri, dopo il misero 0-0 contro lo Stoke City, “le professeur” in conferenza stampa è apparso tranquillo. Naso arcigno sempre imponente, sguardo riflessivo di chi sembra saperla più lunga degli altri: la faccia di Arsene Wenger non vuole tradire la minima preoccupazione per la sua Arsenal, a secco di gol nelle prime due partite ufficiali. Continua a leggere “I dolori del “non-più-giovane” Wenger”

Henry saluta l’Arsenal. Per l’ultima volta?

Un addio di quelli che sognerebbero tutti. Henry si congeda con la Premier League a modo suo, cioè guidando la sua Arsenal ad una bella vittoria: segna la rete decisiva, quella del 2-1, in casa del Sunderland, in un match tiratissimo e risolto solo a poche manciate di secondi dalla fine. È per lui una nuova consacrazione, la cigliegina sulla torta ad una carriera già straordinaria che lo ha visto protagonista assoluto proprio con la maglia dei Gunners. 176 i suoi gol con la maglia dei londinesi, e i tifosi del Milan devono sperare che questo dato resti invariato dato che ad Henry resta solo una partita da giocare in Europa, cioè quella di mercoledì sera in Champions League contro i rossoneri. Poi tornerà negli Stati Uniti, ai New York Red Bull, squadra per cui è tesserato: «Mi sento come Continua a leggere “Henry saluta l’Arsenal. Per l’ultima volta?”