Le critiche di Belfast allo stemma dell’Irlanda

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La nuova maglia irlandese in vista degli Europei divide, e se lo stemma disegnato per le amichevoli pasquali della squadra di Martin O’Neill passa quasi inosservato a Dublino, a Belfast monta la rabbia di alcuni giornali. Il badge infatti celebra il centenario della Easter Rising, la rivolta di Pasqua che nel 1916 rappresentò il primo tentativo irlandese di rendersi indipendente dalla Gran Bretagna, soppressa nel sangue dopo pochi giorni. Un evento che nella Repubblica irlandese si preparano a ricordare da mesi, scegliendo di coinvolgere pure il calcio con un semplice riferimento alle date: 1916-2016.

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Blanchflower, gli Azzurri e quella battaglia a Belfast

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Fascia da capitano sul braccio, maglia verde orgogliosa addosso, Danny Blanchflower quel 4 dicembre 1957 avrebbe preferito di sicuro spenderlo giocando una partita di calcio diversa. Oggi ricorrerebbe il 90esimo compleanno dell’ex-centrocampista nordirlandese, se nel 1993 una polmonite non avesse portato alla morte il talento di Belfast esploso tra anni Cinquanta e Sessanta al Tottenham. La sua storia è il carotaggio in un mondo sportivo antico, dove prima di essere calciatore poteva capitarti di essere stato pure soldato in guerra (e Danny lo fu, con la Royal Air Force, alla quale ingannò sulla sua età pur di arruolarsi), per poi trovarsi nel giro di poche stagioni a guidare gli Spurs di Londra a vincere campionato e FA Cup, impresa mai successa prima nel XX secolo. È la maschera dai lineamenti esuberanti di un ragazzotto nord-irlandese coi capelli rossi, testimone del gap minimo – all’epoca – tra calcio e fabbrica: non fosse stato per il pallone, Blanchflower era promesso a fare l’operaio in un’azienda di sigarette.

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Green army, le minacce a McClean e McGeady. «Ma noi siamo irlandesi»

Il suo esordio agli Europei lo ha fatto nella disfatta contro la Spagna. Chissà se il Trap lo vorrà adottare ancora sulla fascia stasera contro l’Italia, a rimpiazzare un’appannato Duff. Ma al di là di come si comporterà James McClean, la sua convocazione con la Nazionale irlandese ha fatto notizia per gli infelici strascichi che ha avuto. McClean è stato infatti minacciato per aver deciso di dare la propria disponibilità alla squadra di Giovanni Trapattoni, rinnegando a tutti gli effetti la sua terra natale, l’Irlanda del Nord, per la quale aveva, tra l’altro, giocato nelle nazionali minori. Continua a leggere “Green army, le minacce a McClean e McGeady. «Ma noi siamo irlandesi»”