«Torniamo a divertirci». Così Di Matteo ha risvegliato i vecchietti del Chelsea

A guardare i protagonisti della vittoria di ieri del Chelsea contro il Napoli, appare evidente una cosa: sono tutti della vecchia guardia. C’è Didier Drogba, che ieri ha aperto le marcature e sembrava indomabile, ben lontano dallo spettro che nei mesi scorsi doveva spesso accomodarsi in panchina. C’è John Terry, che contro i partenopei ha messo una pietra sopra le tante critiche di razzismo delle settimane scorse, e ha guidato sicuro e sereno la sua squadra alla vittoria, siglando anche la rete del 2-0. C’era Frank Lampard a giganteggiare tra gli avversari, a riprendersi le chiavi di un centrocampo che quest’anno tanto aveva sentito la sua mancanza. E poi Ashley Cole, Branislav Ivanovic, Michael Essien… Giocatori che vestono in Blues da diversi anni, che parevano finiti quando, fino a pochi giorni fa, a guidarli era Villas Boas: alcuni di loro, all’andata al San Paolo, erano addirittura finiti in panchina. Continua a leggere “«Torniamo a divertirci». Così Di Matteo ha risvegliato i vecchietti del Chelsea”

Col Napoli Villas Boas si gioca tutto, ma il suo Chelsea sembra Celentano all’Ariston

Villas Boas potrà fingere di star sereno quanto vuole, ma conosce benissimo la situazione del suo Chelsea. Se quella di stasera a Napoli, dice lui, non è un’ultima spiaggia, diciamo che allora siamo sul ciglio della pista ciclabile che costeggia il lido. I Blues non vincono in casa ormai dal 14 gennaio, in Premier League sono quinti, in cerca di sé e dell’accesso all’Europa che conta, e sabato scorso non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 in FA Cup contro il Birmingham, squadra che milita nella Serie B inglese. In più, i giocatori da tempo sembrano sempre più distanti dall’allenatore: se a dicembre, il suo comportamento col partente Anelka era stati accolti con fastidio dai compagni di squadra del francese, sembra che durante l’ultimo match siano venute ancora una volta a galla tutte le difficoltà dell’allenatore nel controllare lo spogliatoio, tanto che sarebbe stato Drogba, scavalcando il suo mister, a spronare i suoi a fine primo tempo (ma lui nega). Continua a leggere “Col Napoli Villas Boas si gioca tutto, ma il suo Chelsea sembra Celentano all’Ariston”