C’è troppa nebbia e il match viene sospeso. Ma al portiere nessuno lo dice

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«Che diavolo ci fai qua tu? La partita è stata sospesa un quarto d’ora fa e il campo ora è totalmente vuoto». Dev’essere andata più o meno così quel Natale del ’37, quando un poliziotto s’avvicinò incredulo a Sam Bartram, portiere del Charlton, avvolto nella nebbia di Stamford Bridge. Poco prima l’arbitro aveva detto basta, tutti negli spogliatoi che c’è troppa poca visibilità per giocare una partita di calcio. Ma nessuno era corso fino all’area di rigore di Sam per avvisarlo dello stop, e lui era ancora lì, un po’ incredulo che i suoi fossero tanto bravi nello schiacciare gli avversari del Chelsea, senza concedergli un istante tregua.

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Il caso di McCormick interroga l’Inghilterra. Giusto che torni al calcio chi ha ucciso due bambini?

Brutta vicenda quella di Luke McCormick, l’ex portiere del Plymouth Argyle le cui faccende calcistico-giudiziarie interrogano l’Inghilterra. Il calciatore fu protagonista di una brutto fatto di cronaca risalente al 7 giugno 2008, quando alla guida della sua auto provocò la morte di due bambini. Tornava dal matrimonio del compagno di squadra David Norris, era ubriaco fradicio e la sua Range Rover andò a sbattere contro la Toyota della famiglia Peak, uccidendo appunto Arron e Ben, e costringendo alla sedia rotelle il padre Philip, con danni irreversibili alla colonna vertebrale. Continua a leggere “Il caso di McCormick interroga l’Inghilterra. Giusto che torni al calcio chi ha ucciso due bambini?”