Acquisti oculati, cessioni milionarie e giovani investimenti: il successo del modello Porto

Gli è bastato uno 0-0 abbastanza noioso contro la Dinamo Kiev. Massimo del risultato con il minimo sforzo per il Porto, primo club qualificato agli ottavi di Champions League insieme al Malaga. I lusitani sono in testa al gruppo A, terra di un confronto singolare: appena dietro di loro, infatti, c’è il PSG di Ibra, Lavezzi e Thiago Silva. Corrono i francesi sì, ma un mese fa hanno dovuto inchinarsi al gioco arrembante dei bianco-blu, vincenti 1-0 nello scontro diretto. E pensare che sono due mondi quasi paralleli quello parigino e quello dei Dragões, due universi calcistici letteralmente agli antipodi, stranamente accomunati da una cosa: il portafoglio sempre aperto. Ma se in Francia le casse sono spalancate per le spese in uscita, nella capitale portoghese si registra un boom di flussi economici nel senso opposto: le entrate. Continua a leggere “Acquisti oculati, cessioni milionarie e giovani investimenti: il successo del modello Porto”

VERSO GLI EUROPEI – La promessa portoghese e il cadavere inglese

Che il girone A fosse quello più difficile era evidente a tutti. Germania, Inghilterra, Portogallo e Romania. Euro 2000 le ha volute tutte quattro assieme, con le prime due più avvantaggiate sui lusitani, e decisamente più staccati Hagi e compagni. Saranno 12 partite sudatissime, ne sono convinti tutti. I tedeschi fanno ancora paura con la loro vecchia guardia composta da Matthaus, Bierhoff, Scholl, Hassler… Un gruppo che però si rivelerà un vero flop, incapace di andare oltre la fase a gironi. Anche gli inglesi hanno un organico super, specie in attacco: c’è Alan Shearer, che ha solo 30 anni ma ha già dichiarato che quella sarebbe stata la sua ultima esperienza in nazionale, c’è un giovane e scalpitante Michael Owen che brilla sempre di più a Liverpool, c’è “Super Kev” Phillips, fresco di Scarpa d’Oro con 30 gol al Sunderland. I Three Lions, allenati da Kevin Keegan, giocano il primo match contro il Portogallo, una compagine dai nomi certo di valore (Figo, Rui Costa, Pauleta), ma che deve ancora trovare piena affermazione in questo genere di competizione. Continua a leggere “VERSO GLI EUROPEI – La promessa portoghese e il cadavere inglese”

VERSO GLI EUROPEI – La vittoria della Grecia nel 2004. Nessuno ci puntava (tranne Emilio Fede)

Giannakopulos, Zagorakis, Charisteas… Nomi che suonavano gravi ai timpani raffinati del calcio Europeo, estasiati dalle giocate del giovanissimo Cristiano Ronaldo, dal talento senza scadenza dell’eterno Zidane, dall’astro nascente Rooney, o dalla marea di gol di Raul Gonzales Blanco. Dovevano essere gli Europei di questi campioni, o almeno ci si aspettava che sarebbe stato uno di loro ad alzare la Coppa nel cielo di Portogallo, in questa torrida estate del 2004. Invece la piccola nazionale greca ha stupito tutti, arrivando a conquistare un titolo su cui, a inizio competizione, nessuno avrebbe puntato (o meglio, uno che lo fece ci fu: fu Emilio Fede, grande amante delle scommesse, che dopo la vittoria finale degli ellenici celebrò il suo temerario azzardo nel corso di una puntata del suo Tg). Continua a leggere “VERSO GLI EUROPEI – La vittoria della Grecia nel 2004. Nessuno ci puntava (tranne Emilio Fede)”