Le rivelazioni di Lundekvam inguaiano il Southampton. C’è da credergli?

Da qualche giorno le foto del Southampton di fine anni Novanta sono tornate sulle pagine dei giornali inglesi. Non c’è spirito nostalgico, ne voglia di festeggiare il ritorno dei Saints in Premier League dopo anni di esilio in Championship, ma una notizia che sta interrogando il calcio d’Oltremanica: l’ex-capitano della squadra biancorossa Claus Lundekvam ha rilasciato un’intervista a una radio norvegese (ripresa poi dal Sun) in cui dichiara di aver partecipato ad alcune combine su partite di calcio della sua squadra. «Ne sono stato coinvolto per diversi anni in Inghilterra. Scommettevo sui miei stessi match, c’erano diversi giocatori che mettevano soldi, diverse centinaia di sterline, a volte anche un migliaio». Stando a quanto dichiara il norvegese, il sistema era semplice: i soldi venivano dati a una persona dello staff, che poi s’impegnava a fare le puntate, così da non attirare sospetti sui giocatori stessi. Pare che venissero coinvolti anche i capitani delle squadre avversarie, e non si scommettesse sull’esito delle partite, bensì su cose ben più semplici: chi avrebbe battuto la prima rimessa laterale, il primo corner, i cartellini gialli, i rigori. «Non è qualcosa di cui vado orgoglioso», prosegue Lundekvam, dal ’96 al 2008 in forza ai Saints, coi quali ha collezionato più di 350 presenze. «C’è stato un periodo in in cui scommettevamo quasi ogni settimana». Continua a leggere “Le rivelazioni di Lundekvam inguaiano il Southampton. C’è da credergli?”