Il segreto tutto English del Southampton (e Hodgson gongola)

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Sono bastati trentasei mesi ai Saints per passare dal fondo incrostato della League One al podio luccicante della Premier League: tre anni a bordo di una scala mobile senza fine, che ora sta trasformando il Southampton nell’ennesima sorpresa di questo campionato inglese, alle spalle di Arsenal e Liverpool, non meno imprevedibili. Eppure, se c’era qualcuno che un pensiero sull’exploit dei biancorossi del sud lo aveva fatto era proprio il manager Mauricio Pochettino, che, assieme al resto della dirigenza, non ha mai nascosto come la qualificazione alla Champions League potesse essere un obbiettivo raggiungibile: il gruppo era solido, gli investimenti fatti durante l’estate (Lovren, Wanyama, Osvaldo) hanno dato più solidità senza neanche stravolgere. Continua a leggere “Il segreto tutto English del Southampton (e Hodgson gongola)”

Le rivelazioni di Lundekvam inguaiano il Southampton. C’è da credergli?

Da qualche giorno le foto del Southampton di fine anni Novanta sono tornate sulle pagine dei giornali inglesi. Non c’è spirito nostalgico, ne voglia di festeggiare il ritorno dei Saints in Premier League dopo anni di esilio in Championship, ma una notizia che sta interrogando il calcio d’Oltremanica: l’ex-capitano della squadra biancorossa Claus Lundekvam ha rilasciato un’intervista a una radio norvegese (ripresa poi dal Sun) in cui dichiara di aver partecipato ad alcune combine su partite di calcio della sua squadra. «Ne sono stato coinvolto per diversi anni in Inghilterra. Scommettevo sui miei stessi match, c’erano diversi giocatori che mettevano soldi, diverse centinaia di sterline, a volte anche un migliaio». Stando a quanto dichiara il norvegese, il sistema era semplice: i soldi venivano dati a una persona dello staff, che poi s’impegnava a fare le puntate, così da non attirare sospetti sui giocatori stessi. Pare che venissero coinvolti anche i capitani delle squadre avversarie, e non si scommettesse sull’esito delle partite, bensì su cose ben più semplici: chi avrebbe battuto la prima rimessa laterale, il primo corner, i cartellini gialli, i rigori. «Non è qualcosa di cui vado orgoglioso», prosegue Lundekvam, dal ’96 al 2008 in forza ai Saints, coi quali ha collezionato più di 350 presenze. «C’è stato un periodo in in cui scommettevamo quasi ogni settimana». Continua a leggere “Le rivelazioni di Lundekvam inguaiano il Southampton. C’è da credergli?”

FA Cup, il trofeo inglese dove i dilettanti sanno umiliare i campioni d’Europa

Le chiamano “giant killers”. Sono squadre di categorie inferiori, tante volte relegate a guadagnarsi di che vivere nei campi fangosi della provincia inglese. Ma quando approdano in FA Cup si trasformano, specie se di fronte a loro hanno i club delle serie maggiori. Diventano piccoli leoni, capaci di mettere sotto chiunque. Questo è sempre stato il marchio di fabbrica di un trofeo dalla storia centenaria (la prima edizione data 1872) targato british da tanti amanti del football e considerato forse meglio della Coppa dei Campioni. E non a torto. Una tendenza, quella dei Davide che sconfiggono Golia, che si è un po’ diluita negli ultimi anni, dove la legge della sopravvivenza in campionato si fa sempre più imperante, e per forza questa competizione è costretta a passare in secondo piano. Ma la FA Cup è capace di conservare ancora adesso un fascino tutto suo, e la finale in programma a Wembley questo sabato è un appuntamento che in pochi si perderanno.
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Affondò come il Titanic, ora il Southampton si prepara a tornare in Premier

Nel sud dell’Inghilterra c’è una cittadina portuale che s’affaccia sul Canale della Manica. È un borgo cresciuto prepotentemente intorno al suo scalo commerciale, che l’ha portato ad essere la città più importante dell’Hampshire: il vento di mare spazza la rivalità con i vicini di Portsmouth, un’avversione che se secoli addietro aveva radici nelle attività commerciali della regione, ora si è spostata sul campo di calcio. Stiamo parlando di Southampton, un nome che in questi giorni è tornato con prepotenza sui giornali, e non soltanto per l’anniversario del disastro del Titanic, che da qui salpò nel 1912. Continua a leggere “Affondò come il Titanic, ora il Southampton si prepara a tornare in Premier”