Community Shield: un City d’annata vale più degli 80 milioni di Abramovich

In Inghilterra sembra che non sia cambiato nulla. Avevamo lasciato il City a maggio campione nazionale, vincitore nella rocambolesca sfida contro il Qpr, e lo ritroviamo ancora una volta sugli allori, protagonista del primo trofeo di stagione, il Community Shield. Il 3-2 con cui gli uomini di Mancini hanno superato il Chelsea di Di Matteo mette in luce l’ottimo stato di forma dei Citizens, capaci di restare competitivi senza essersi concessi ad un mercato troppo dispendioso (ieri non era in campo il “solo” acquisto del club, cioè il giovane Rodwell dall’Everton, pagato la bellezza di 15 milioni di sterline), ma valorizzando al meglio l’organico della scorsa stagione. Continua a leggere “Community Shield: un City d’annata vale più degli 80 milioni di Abramovich”

Touré vale 11 milioni l’anno. E col Newcastle si è visto perché

Segna poco, ma fa i gol pesanti. È un nome poco echeggiante, che ama stare lontano da voci di mercato e rumors extra-calcistici, ma a guardare la classifica dei giocatori più pagati al mondo, il suo portafoglio è il quinto in classifica, e tra gli inglesi ha davanti solo Wayne Rooney. E a vedere le due reti con cui Yaya Touré ha regalato la vittoria di ieri al Manchester City sul Newcastle capisci che quei soldi l’ivoriano li vale tutti.

11 milioni di euro è il suo ingaggio annuale. Guadagnano meno di lui tutti i vari bomber di casa Mancini, come Aguero, Dzeko, Tevez, Balotelli… Un dato singolare, che stride a pensare che – va detto – Touré non si contraddistingue neanche per le capacità realizzative sottorete: il suo bottino di 12 gol in 2 anni coi Citizens è buono, ma non eccelso per chi come lui ha doti da trequartista. Continua a leggere “Touré vale 11 milioni l’anno. E col Newcastle si è visto perché”

Tevez è tornato. Ora provate a trattarlo come Balotelli

Da settembre a marzo non ha giocato. Mancini non lo voleva più in squadra per il suo comportamento troppo spesso sopra le righe, e Tevez era stato pure vicino ad andarsene da Manchester: ma le avances di Milan e PSG non s’erano concretizzate, e una volta ingoiato il rospo, l’Apache aveva dovuto chiedere scusa e rimettersi al lavoro, tra match con la selezione delle riserve e scampoli di partite in prima squadra. Ma la pazienza di Mancini e la buona volontà del giocatore ieri hanno dato i loro frutti nella vittoria dei Citizens contro il West Brom: complice l’assenza di Balotelli, Tevez è tornato titolare, ha giocato 62 minuti di notevole intensità e ha segnato pure il terzo dei quattro gol con cui il City ha piallato la squadra di Roy Hodgson. Un poker dalla posta decisamente ricca: riaccende infatti le flebili speranze della squadra seconda in classifica, che vede diminuire a cinque punti il divario con lo United, sconfitto a Wigan 1-0. Mancini frena e ripete che il discorso titolo è ormai chiuso. Ma il calendario pare offrirgli ancora qualche chance: mancano cinque giornate al termine, e c’è ancora da giocare lo scontro diretto, per di più tra le mura amiche.
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