Due retrocessioni di fila, ma il Sunderland fa il record di tifosi

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Immaginate di tifare una squadra inglese storica, che in bacheca ha più di un titolo nazionale e che è abituata a giocare il suo derby contro un’istituzione come il Newcastle. Immaginate che questa squadra, dopo dieci anni in Premier League a spendere e spandere in ogni direzione, arruolando gente come Borini, Giaccherini, Mannone, Altidore, Ricky Alvarez, Defoe, M’Vila, Coates, Januzaj, Pienaar, Kaboul, Lescott, O’Shea, Pickford solo per dirne alcuni, con manager dal piglio internazionale come O’Neill, Advocaat, Di Canio, Poyet, Allardyce e Moyes, ecco, immaginate che un club così si trovasse invece a far fronte a due clamorose retrocessioni consecutive.

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La squadra ha solo 8 uomini, in campo ci vanno 3 tifosi. Reduci dal pub

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La chiamano «Pints and Pie Match», la partita delle pinte e dei tortini. Tre classici da pub inglese, e in effetti la storia è nata proprio al pub. Ma il suo finale, invece, si è scritto in campo, quello del Drill Field, l’arena del Northwich Victoria. Dove nel 1986 il club di casa doveva giocare in Conference contro il Maidstone ma era a corto di uomini, così fu costretto a schierare in campo tre tifosi, raccattati proprio dietro al bancone.

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Eterna invidia per il tifo irlandese. Ma ogni mitizzazione lo svuota della sua orgogliosa origine

Dal sito Contropiede.net, leggo e pubblico questo bel pezzo che fa un po’ di chiarezza sui tifosi irlandesi agli Europei.

L’immagine dei tifosi irlandesi che saltano abbracciati, spalle al campo, dopo il nono schiaffo preso in questo Europeo (3+4+2) è una delle scene più belle che, a mio avviso sia stata promossa da questa competizione. Si parla tanto di questo torneo come della festa del calcio, fotografando tifosi di squadre opposte uniti in retorici siparietti, “Ole” che partono e muoiono all’istante, facce ridicolmente dipinte. Che abisso tra queste formali icone dello “sport che unisce i popoli” e quelle curve orgogliosamente legate alla propria terra, fiere di intonare le proprie canzoni e di sventolare in faccia a tutti il proprio essere superiori nonostante quanto stava succedendo in campo. Continua a leggere “Eterna invidia per il tifo irlandese. Ma ogni mitizzazione lo svuota della sua orgogliosa origine”